Ecotassa e RD: botta e risposta tra Rizzi e Sciagura e l’assessore Morese

Ecotassa e RD: botta e risposta tra Rizzi e Sciagura e l’assessore Morese

L’esponente della Giunta Landella: “Considerazioni errate e prive di fondamento”

La risposta dell’assessore all’Ambiente ai consiglieri comunali Rizzi e Sciagura, che hanno parlato di un aumento dell’ecotassa, del fallimento della Raccolta differenziata e del mancato funzionamento del Centro comunale di raccolta, risponde l’assessore all’Ambiente del Comune di Foggia, Francesco Morese:
“Per i consiglieri comunali Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura, evidentemente, le spiegazioni ed i colloqui hanno poco valore. Occorre quindi rinfrescare una memoria che su questa materia mostra più di una crepa. Soprattutto dal punto di vista della storia delle vicende amministrative passate e presenti.
Per completezza di analisi, è necessario rispondere a ciascun rilievo sollevato dai due consiglieri comunali, che con la loro dichiarazione hanno toccato diverse questioni. Ciascuna di esse, per la verità, era da loro ampiamente conosciuta visti i numerosi confronti avuti sul punto con il sottoscritto, che però, a questo punto mi pare fuor di dubbio, non erano finalizzati ad avere chiarimenti ma ad acquisire informazioni da utilizzare, ovviamente in modo parziale, per una sterile e ripetitiva propaganda.
Ecotassa. Evidentemente, la lettera scritta a Babbo Natale dai consiglieri conteneva gravi inesattezze, visto che i regali citati non corrispondono alla realtà dei fatti. Il Comune di Foggia, come certificato da Amiu Puglia, ha raggiunto, nel 2016, l’obiettivo fissato dalla Regione per evitare la maggiorazione dell’ecotassa paria ad 25,82 euro, aumentando di 5 punti percentuali la raccolta differenziata rispetto al 2015. I dati citati dai consiglieri comunali, da questo punto di vista, sono estremamente inesatti e fuorvianti, visto che allo stato attuale delle cose in discarica finiscono pressappoco 50.000 tonnellate di rifiuti, che moltiplicate per 10 euro corrispondono a 500mila euro, che comunque non ricadranno sui cittadini, visto che anche nel 2017, grazie al lavoro in sinergia tra Comune e Amiu Puglia, si raggiungeranno gli obiettivi che saranno riproposti dalla Regione Puglia, che dovrebbero confermarsi nelle modalità adottate in questi anni. Per ciò che concerne la raccolta differenziata, non è ozioso ricordare che l’attuale Amministrazione comunale ha ereditato nel 2014 una situazione pari al 3,5%, portandola a novembre 2016 ad oltre il 19%, essendo peraltro partiti operativamente il 20 novembre 2015. Amiu Puglia, in collaborazione con il Comune di Foggia, sta poi lavorando all’adozione di strumenti informativi utili ad ottenere una mappatura cartografica precisa della città, in maniera tale da procedere a un incremento qualitativamente e quantitativamente efficace del servizio di raccolta differenziata. Inoltre, Amiu Puglia sta procedendo, sempre in attesa degli sviluppi del CONAI, a studi di fattibilità nelle zone Diaz e Martucci, oltre che alla revisione del comparto Biccari per l’attuazione del servizio di raccolta differenziata in tempi brevi.
Acquisto discarica ex Agecos. L’acquisto del suolo della discarica ex Agecos non è stata una volontà dell’Amministrazione comunale in carica, essendo stato effettuato in esecuzione di quanto previsto dalla deliberazione della Giunta comunale numero 157 del 6 dicembre 2010, con la quale l’esecutivo guidato dall’allora sindaco Gianni Mongelli prese atto della scrittura privata tra il Comune di Foggia, Amica SpA e Agecos SpA riferita alla definizione transattiva della procedura di pignoramento presso terzi notificata il 28 luglio 2010 in cui il Tribunale di Foggia con decreto ingiuntivo n. 614/2010 ingiungeva ad Amica SpA di pagare alla Agecos SpA la somma di 5.565.771,50 di euro oltre interessi, e che alla scadenza dell’ultima rata del 30 aprile 2012 AGECOS SpA avrebbe dovuto trasferire ad Amica SpA o al Comune di Foggia la proprietà dell’area dove è ubicata la discarica. Circostanza che non è avvenuta in ragione del mancato versamento dell’ultima tranche di 2 milioni e 600mila euro da parte dell’Amministrazione Mongelli. Per ottenere il titolo di proprietà, fondamentale per la messa in sicurezza del sito ed il progetto di unione delle due discariche, l’attuale Amministrazione ha provveduto all’acquisizione del suolo ad una cifra inferiore dell’ultima tranche, nell’ordine di un milione e 50mila euro, con un risparmio per le casse comunali di circa un milione e mezzo di euro. Nel verbale della conferenza di servizio svolta a Palazzo di Città per la discarica di Passo Breccioso del 15 febbraio 2012 è stato preso atto della volontà della Curatela fallimentare di Amica SpA di non continuare a gestire la discarica Frisoli con nota n.14843 del 14 febbraio 2012. L’11 dicembre 2012 all’assessorato all’Ambiente della Regione Puglia si è svolta una riunione inerente la gestione dei rifiuti solidi urbani nella città di Foggia in cui l’ex assessore ai Lavori Pubblici della giunta di centrosinistra, Matteo Agnusdei, in merito alla sicurezza e chiusura dei due impianti presenta il progetto dell’unione dei due corpi di discarica. “Tuttavia – si legge nella nota – affinché sia possibile avviare quanto detto è necessario fare un incontro tra Comune, curatela fallimentare e Agecos per la cessione delle aree in favore del Comune in modo che lo stesso possa diventare soggetto procedente alla presentazione del progetto”. Il 7 novembre 2013 la Provincia di Foggia produce una istanza al Comune di Foggia per la messa in sicurezza della discarica tramite il cosiddetto ‘Progetto Sella’ attraverso l’unificazione delle due discariche. L’11 giugno 2014, nel giorno dell’insediamento di questa Amministrazione comunale, sempre la Provincia di Foggia ha chiesto una serie di integrazioni della documentazione, compreso il titolo di proprietà della discarica propedeutico al rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale. L’Amministrazione comunale in carica ha provveduto al Piano di caratterizzazione del sito di Passo Breccioso e disposto le analisi, che non erano state fatte in precedenza, che evidenziarono un inquinamento elevato della zona per il percolato che fuorusciva in conseguenza dell’assenza di lavori di copertura alle due discariche, che l’attuale Amministrazione ha provveduto a realizzare e che sarebbero dovuti avvenire nel 2012. I lavori di copertura della discarica sono quelli approvati con la deliberazione di Giunta comunale numero 74 del 13 giugno 2016, i cui costi – pari a 482.000 euro – sono a carico del Comune e sono compresi nella somma prevista per la sistemazione finale dell’area interessata dalla vasca finale, per un ammontare complessivo di 1.158.375 euro. Pertanto si tratta di una cifra che non modifica la previsione del saldo positivo conseguente l’acquisizione della discarica.
Contratto di servizio. Il contratto di servizio con Amiu Puglia SpA è praticamente pronto per essere firmato, dal momento che si stanno definendo gli ultimi aspetti di carattere tecnico ed economico, in modo da inserire al suo interno servizi che al momento ne sono esclusi. In altri termini più comprensibili, si sta lavorando per realizzare un risparmio per le casse comunali e, di conseguenza, per i cittadini.
Discariche incontrollate. Le discariche ‘incontrollate’ di cui parlano i consiglieri comunali sono evidentemente il frutto di una clamorosa mancata conoscenza della materia, dal momento che le aree presenti sulla Strada Statale 673 – meglio conosciuta come Circumvallazione – ricadono nella competenza dell’Anas e non dell’Amministrazione comunale.
CCR. Il Centro Comunale di Raccolta di Rifiuti Differenziati è evidentemente collocato in una zona della città infelice, la cui individuazione, però, è avvenuta con deliberazione del Consiglio comunale numero 169 del 10.04.2014, quindi da parte di chi ci ha preceduto al governo del Comune di Foggia. Le difficoltà, dunque, sono una conseguenza di quelle decisioni. Il Servizio Lavori Pubblici, cui spetta il compito dell’intervento in termini di viabilità, è attualmente impegnato nella realizzazione della strada di servizio per l’accesso al CCR, impianto dotato di un impianto di videosorveglianza di prossima entrata in funzione e sorvegliato fisicamente a titolo gratuito da personale dell’associazione Fare Ambiente. Intervento che permetterà di limitare gli attuali disagi per il conferimento Anche questa, dunque, è una eredità tutt’altro che positiva alla quale stiamo ponendo rimedio.
La ricostruzione delle vicende, com’è del tutto lampante, contraddice in radice le considerazioni polemiche e sconclusionate dei consiglieri comunali. Mi rammarico di non essere stato in grado di spiegarmi in modo sufficientemente efficace quando sono stato interpellato dai firmatari dell’agguerrita nota stampa. La prossima volta cercherò di essere più chiaro”