Bilancio in attivo per Ataf, chiuso il consuntivo 2016 con un utile di 652mila euro

Bilancio in attivo per Ataf, chiuso il consuntivo 2016 con un utile di 652mila euro

Il sindaco Landella: “Un risultato che premia il lavoro del CdA ed il senso di responsabilità dimostrato da lavoratori e sindacati”

“Il lavoro condotto, con fatica e non senza difficoltà, per provare a risanare la difficile condizione finanziaria di Ataf SpA sta cominciando a dare i suoi frutti. Dopo anni di sacrifici il conto consuntivo 2016 della nostra azienda di trasporti si chiude in attivo. L’azienda resta ancora in una fase di fragilità economica, ma questo risultato, per il quale ringrazio il presidente del Consiglio di Amministrazione, Raffaele Ferrantino, i suoi componenti, i lavoratori e le organizzazioni sindacali, dimostra che finalmente siamo sulla strada giusta”. È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, ai dati relativi al conto consuntivo 2016 dell’azienda di trasporto pubblico Ataf SpA.
“Il bilancio 2016 è stato chiuso con un utile di 652mila 337 euro, a dimostrazione di una tendenza alla stabilizzazione per quel che riguarda il raggiungimento dell’obiettivo del risanamento economico – spiega il presidente del CdA, Raffaele Ferrantino –. Tagliare questo traguardo non era semplice né scontato. Com’è noto l’azienda ha dovuto operare scelte complesse, chiamare ad una virtuosa e gravosa collaborazione lavoratori e sindacati. Tutto questo, però, ha creato le premesse per ottenere questo risultato, che considero importante e qualificante, specie in considerazione della situazione da cui siamo partiti, con riferimento innanzitutto al un piano di ristrutturazione del debito che abbiamo ereditato e che sin da subito ha mostrato la sua completa insostenibilità”.
“È importante sottolineare come in questo percorso un ruolo centrale sia stato ricoperto dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, con cui non sono mancati i momenti di tensione anche aspra – evidenzia Ferrantino –. È però soprattutto grazie al loro senso di responsabilità se oggi possiamo affermare con soddisfazione di aver messo l’azienda sui binari giusti. Ovviamente c’è ancora molto da fare e noi continueremo ad operare avendo come unico punto di riferimento l’interesse collettivo, il bene dei lavoratori e dell’azienda, l’efficienza del servizio offerto alla comunità”.
Tra gli elementi di maggiore rilevanza del conto consuntivo 2016 di Ataf SpA particolare rilievo merita l’incremento sia degli incassi relativi alla sosta tariffata sia di quelli inerenti le vendite e le prestazioni. “È un’inversione di tendenza che indica un trend positivo che va stabilizzato e migliorato ulteriormente ed il cui valore è ancor più significativo a fronte delle difficoltà che attanagliano il parco mezzi dell’azienda – sottolinea il presidente del Consiglio di Amministrazione –. Da questo punto di vista il Comune di Foggia ha compiuto uno sforzo finanziario importante con l’acquisto di nuovi mezzi. La condizione in cui abbiamo ereditato gli autobus, tuttavia, rende necessario un ulteriore impegno teso e non vanificare il lavoro che l’azienda è stata chiamata a compiere sino ad oggi. A parità di servizi erogati, infatti, Ataf SpA ha visto ridurre il suo personale, passato dalle 274 unità del 2010 alle 220 del 2016. Siamo tuttavia riusciti a portare i lavoratori in regime di part-time da 20 a 39 ore attraverso un taglio degli straordinari pari a circa 500mila euro”.
L’azienda ha dunque messo in campo un’azione di rigida ma intelligente razionalizzazione dei costi. “Moltissime delle voci del conto consuntivo fanno registrare un decremento che ha portato il totale del cosiddetti ‘Costi di produzione’ a 17.763.197 euro contro i 18.511.826 euro del 2015 ed i 18.972665 del 2014 – aggiunge Ferrantino –. La differenza positiva tra il valore ed i costi di produzione, pari a 2.064.968 euro, descrive bene la stabilizzazione del processo di risanamento economico aziendale”.
Valorizzare il patrimonio, ottenere risparmi sulla gestione aziendale (a cominciare dall’internalizzazione del servizio di guardiania del parcheggio ‘Ginnetto’), recuperare l’adeguamento inflattivo del passato, operare una più rigorosa gestione del personale sono stati dunque i capisaldi dell’attività che ha visto impegnato il Consiglio d’Amministrazione. “Proprio la partita relativa al personale è stato uno degli elementi più complessi. Aver disdetto le indennità di secondo livello, come si ricorderà, ha aperto un fronte di contrapposizione con lavoratori e sindacati – prosegue il presidente del CdA –. A questo proposito va comunque sottolineato il senso di responsabilità dei lavoratori, che hanno contribuito con i loro sacrifici a ripristinare le giuste condizioni per imboccare la strada del risanamento. Ad oggi l’azienda ha provveduto alla restituzione delle indennità di secondo livello con riferimento alle prime 5 mensilità del 2017. Il resto, con riferimento al 2016, avverrà nei prossimi mesi, come concordato con il Comune di Foggia”.
“Tutti i risultati sin qui ottenuti sono parte di una strategia complessiva che azienda ed Amministrazione comunale stanno portando avanti con impegno e serietà – commenta il consigliere comunale con delega ai rapporti con le società partecipate, Salvatore De Martino –. Per quanto possibile abbiamo migliorato il parco mezzi, restituito ad Ataf SpA adeguamenti inflattivi attesi da anni, messo a punto un efficace piano di razionalizzazione dei costi e delle spese, attivato nuove corse per servire meglio periferie e borgate, scongiurato un crack determinato dall’insostenibilità del piano di ristrutturazione del debito elaborato da chi ci ha preceduto. Non siamo ancora fuori dall’emergenza, naturalmente. È però di tutta evidenza che l’utile di bilancio rappresenta un dato estremamente positivo ed incoraggiante – conclude De Martino –. Continueremo dunque a coniugare l’attenzione per il miglioramento del servizio rivolto all’utenza, nonostante le ristrettezze economiche, con le attività tese al risanamento finanziario. Da questo punto di vista, desidero rivolgere un particolare ringraziamento ai lavoratori ed ai sindacati che, sia pure dentro un contradditorio fermo e deciso, non hanno mai fatto mancare il loro senso di responsabilità, fondamentale per portare l’azienda fuori dalle difficoltà che per troppo tempo l’hanno resa debole”.