“Libera” in marcia a Foggia, Don Ciotti: «E’ il noi che vince»

Nel silenzio degli oltre 30mila partecipanti i nomi delle 970 vittime della mafia

L’Italia si mobilita per ricordare con momenti di lettura, di riflessioni e incontri gli oltre 970 nomi delle vittime innocenti delle mafie in occasione della XXIII^ Giornata della Memoria e dell’Impegno, promossa da Libera e Avviso Pubblico per ricordare le vittime innocenti delle mafie svoltasi oggi a Foggia e in migliaia di luoghi d’Italia. In oltre 30mila hanno sfidato pioggia e freddo nel primo giorno di primavera per onorare il ricordo.

Per il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, affinché l’impegno contro le mafie sia quotidiano, è necessario «scrivere nelle nostre coscienze tre parole. La prima – ha detto – è continuità, la seconda è la condivisione perché è il noi che vince, la terza è la corresponsabilità, cioè il chiedere alle istituzioni che facciano la loro parte, e se non la fanno dobbiamo essere una spina per chiedere conto. Il cambiamento – ha rilevato – ha bisogno di tutti. Noi lo chiediamo alla politica, alle istituzioni, ma dobbiamo chiederlo anche a noi come cittadini: abbiamo bisogno di cittadini responsabili – ha concluso – non di cittadini a intermittenza a seconda delle emozioni e dei momenti».

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