Sequestrato parcheggio abusivo nel Parco Nazionale del Gargano

Sequestrato parcheggio abusivo nel Parco Nazionale del Gargano

Sradicati diversi alberi di ulivo. Denunciati la proprietaria e suo marito

Scattano i sigilli ad un ampio parcheggio a cielo aperto nel Comune di Mattinata, disposti dalla Procura della Repubblica di Foggia sulla base di un’indagine dell’Arma dei Carabinieri, territoriale e forestale, all’esito della quale, gli stessi militari hanno eseguito oggi il provvedimento di sequestro preventivo.

Sul terreno in questione, di circa 5.000 mq. ricadenti in piena zona protetta del Parco Nazionale del Gargano, è stato realizzato, senza alcun tipo di autorizzazione, un piazzale adibito a parcheggio mediante lo svellimento di piante di ulivo e lo sbancamento di terreno agricolo, con la realizzazione di tettoie prive di autorizzazione paesaggistica, di permesso a costruire nonché di nullaosta dell’Ente Parco.

La Procura della Repubblica di Foggia ha quindi disposto il provvedimento sull’intera area, ubicata a Mattinata, in località Valle Carbonara – Sant’Anastasio, anche per la sussistenza del chiaro pericolo che la libera disponibilità della stessa possa consentire di completare le opere e aggravare le conseguenze del reato sotto il profilo urbanistico.

Al momento del controllo i Carabinieri hanno trovato parcheggiati anche tre compattatori della ditta Tecneco Servizi Generali SRL, che gestisce la raccolta dei rifiuti proprio per conto del Comune di Mattinata, oltre a due autocarri e venticinque roulotte.

Per la grave ferita inferta all’area protetta sono stati denunciati la proprietaria del terreno ed il marito, legale rappresentante della società che gestisce il parcheggio abusivo, risultati legati da stretti rapporti di parentela ad un noto pluripregiudicato del posto.