Il giudice lo assolve e, poche ore dopo, gli incendiano la casa

Al lavoro i Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia

Il giudice lo aveva assolto, con formula piena, dall’accusa di omicidio volontario. Una sentenza che, evidentemente a qualcuno non sarà andata giù. Probabilmente quello stesso qualcuno che, meno di 24 ore dopo, gli ha dato fuoco alla casa.

È questa una delle ipotesi più concrete, seguite dai Carabinieri, che stanno indagando sul misterioso incendio che, nella tarda serata di ieri, ha distrutto un’abitazione alla periferia di Foggia. La casa, vuota perché sotto sequestro, è di proprietà di un pasticciere di 44 anni, Simone Russo, assolto ieri, in Corte d’Assise, per l’omicidio del 56enne, Simone Longo, avvenuto il 22 agosto scorso, proprio nei pressi dell’abitazione bruciata. Il tragico epilogo di una violenta discussione tra vicini di casa, per una vicenda legata all’incendio di alcune stoppie. Russo sparò due colpi (con una pistola regolarmente detenuta) contro il 56enne che, armato di mazza da golf, aveva tentato di forzare la porta d’ingresso della sua abitazione. Un comportamento che, secondo i giudici, rientra nei confini della legittima difesa.
Già dopo la lettura della sentenza, in aula si erano scatenati alcuni disordini, con minacce e lanci di oggetti da parte di amici e familiari della vittima, tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per calmare gli animi.

Poche ore più tardi, il misterioso rogo. Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, il piromane si è introdotto nell’abitazione di Russo, dopo aver rotto i sigilli, e ha dato fuoco a diverse stanze. La casa è andata quasi completamente distrutta. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, assieme ai Carabinieri del Comando provinciale di Foggia, che stanno cercando di far luce sull’intera vicenda.

Il servizio di news24.city