La polizia ferroviaria di Foggia, in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato, ha sequestrato ben 1700 chilogrammi di rame nudo, ovvero già privato della guaina protettivo, e verosimilmente pronto per essere immesso sul mercato nero. Il sospetto degli agenti, che hanno denunciato anche un 60enne foggiano, titolare della ditta di recupero di materiale ferroso in cui è stato trovato il rame, è che i conduttori possano essere provento di furto (forse di cavi di Ferrovie dello Stato, Enel o Telecom). Il 60enne non ha saputo fornire agli agenti nessuna spiegazione sulla massiccia presenza del materiale trovato, tra cui anche 23 oggetti pentole, probabilmente provento di furti compiuti in casolari di campagna e abitazioni rurali. La merce seuqestrata ha un valore di circa 8000 euro, ma nei paesi dell’Est Europa la quotazione sale poiché il mercato nero di questo tipo di materiale si concetrerebbe proprio nei paesi neocomunitari.