Sereno ma allo stesso tempo concentrato, il tecnico Roberto De Zerbi guarda oltre dopo il 4-0 contro il Martina e con la testa è già alla sfida di sabato pomeriggio contro la Juve Stabia. «Mi piacerebbe vincere per arrivare come migliore seconda di tutti i gironi e quarta di tutta la Lega Pro per riuscire a giocare i playoff da testa di serie. Così chi vorrà vincerli dovrà passare dallo Zaccheria. Ora bisogna volare basso e preoccuparsi prima di noi stessi e poi degli altri». Sulle assenze il tecnico non cerca scuse, visto che per la prossima potrebbe recuperare Angelo (tenuto a riposo precauzionale) e Riverola, ma anche con il rischio grosso di avere Gigliotti e Vacca diffidati alla vigilia della prima playoff. «Non faccio calcoli, voglio vincere. In campo scenderà la migliore squadra. Abbiamo una rosa super competitiva, dobbiamo solo continuare a lavorare e preparare bene quest’ultima fase della stagione». Una parola in più durante la conferenza stampa il tecnico rossonero l’ha sprecata per Vacca, tra i protagonisti assoluti del derby vinto contro il Martina: «Si fa difficoltà a trovare uno come lui, bravo in entrambe le fasi. È un calciatore che se l’avremmo avuto anche all’andata probabilmente ci avrebbe dato qualche punto in più ed è un lusso per questa categoria».
È sicuramente la stagione di Pietro Iemmello: 22 gol in 32 partite, una media reti tra le più alte di sempre della storia del Foggia. «Ho segnato gli stessi gol di Baiano in due anni? Sono contento ma se ho fatto tutti questi gol devo ringraziare la squadra. Lui è stato un attaccante che ha fatto tantissimi gol e per me è un onore averlo raggiunto». Complimenti anche all’amico compagno di reparto Vincenzino Sarno: «È come se avesse fatto quattro gol. Io ad oggi penso ai play off. Facciamo i complimenti al Benevento, noi siamo soddisfatti del nostro lavoro. Manca solamente la ciliegina sulla torta che è rappresentato da un successo nei play off. Io trascinatore? Perché faccio gol ma tutta la squadra nelle ultime settimane è cresciuta notevolmente. A livello di gioco siamo arrivati a una consapevolezza importante che mette in secondo piano il modulo». Iemmello dà poi la sua previsione sugli spareggi promozione, un pronostico tutto particolare: «Secondo me le quarte partono favorite. Ad oggi ci toccherebbe l’Alessandria e non penso parta con l’handicap. Siamo tutti allo stesso livello, per noi sarà importante il fattore campo». Un ultima risposta il bomber la dà a Blondett che una settimana non aveva nascosto la propria esultanza dopo il rigore sbagliato a Cosenza. «Io non lo conosco, non sapevo neanche chi fosse. Per me è finita lì. Io non ce l’ho con i calciatori, la mia è solo una rivalità collegata ai tifosi e alla mia città».
È Marcello Quinto il primo della truppa dei foggiani doc a rompere il silenzio nello spogliatoio rossonero dopo due mesi. «Qualche settimana fa l’aria era invivibile, ora finalmente si parla solo di calcio. Il campionato l’abbiamo perso dopo Lecce, e non nei pareggi consecutivi in casa. Siamo una squadra viva che sta lottando per qualcosa di importante. A Castellammare vogliamo vincere e non andremo per fare calcoli». Quinto è uno dei calciatori che ha disputato la finale sfortunata di Avellino di 9 anni fa: «Questa squadra è diversa da quella, non l’avrebbe mai persa quella partita. Arrivare secondi è fondamentale perché ci dà la possibilità di giocare in casa le partite più importanti. Noi vogliamo la stessa cosa che vuole la città, la stampa, i tifosi, tutti».
