Un ragazzo di 20 anni è morto carbonizzato in un violento incendio che si è sviluppato nella notte, forse a causa di una stufetta mal funzionante, all'interno del cosiddetto 'Ghetto dei Bulgari', l'insediamento di baracche che si trova in località 'Pescia', nel territorio di Foggia, Borgo Mezzanone e Tressanti, a una ventina di chilometri da Foggia, 9 dicembre 2016. Si teme ci possano essere altre vittime. ANSA/ LUISA AMENDUNI

Una bombola del gas difettosa scoppiata all’improvviso. Due ragazzi della Guinea che lottano tra la vita e la morte, altri sei feriti. Ancora fiamme al ghetto di Borgo Mezzanone, ancora lavoratori migranti che rischiano di morire.

Al momento i vigili del Fuoco hanno circoscritto le fiamme, ma le baracche che ospitano tra i tre e i quattromila lavoratori continuano a bruciare. Secondo la prima ricostruzione l’incendio è scoppiato alle 19, partito dall’esplosione di una bombola del gas che doveva servire per riscaldare una delle baracche.

I vigili del fuoco presenti sul posto parlano di un susseguirsi di numerose esplosioni dovute con grande probabilità alla presenza di bombole del gas e ai fornellini. Quattro le persone ferite, le due più gravi sono state trasportate agli Ospedali Riuniti di Foggia. Una ventina almeno le baracche di fortuna andate in fumo