Droga, bombe e soldi: otto persone arrestate dai Carabinieri. Duro colpo alla criminalità garganica

Operazione “Far West” tra Vico del Gargano e Cagnano Varano

Avevano imposto la propria presenza criminale su tutto il territorio di Cagnano Varano le otto persone arrestate questa mattina in una operazione condotta dai carabinieri di Foggia e nello specifico i militari della stazione di Vico del Gargano. Gli indagati, sei finiti in carcere e due ai domiciliari, sono accusati a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e fabbricazione di materiale esplodente, danneggiamenti, detenzione e porto di arma comune da sparo, e tentato furto.

Le indagini sono partite dopo un furto a marzo scorso in un’abitazione di Rodi Garganico, quando quattro persone incappucciate sradicarono una cassaforte contente 35mila euro e alcuni oggetti in oro. Attraverso indagini e intercettazioni ambientali i carabinieri sono riusciti a identificare il 20enne Matteo Bocale quale leader del gruppo criminale, ritenendolo anche responsabile di una intensa attività di spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Un migliaio gli episodi accertati dagli inquirenti per un giro d’affari stimato intorno ai 120mila euro. I carabinieri contestano agli indagati anche il tentativo di furto con esplosivo ai danni della banca Credem, filiale di Cagnano Varano, avvenuto a dicembre del 2017. Inoltre gli investigatori hanno accertato contatti del gruppo con il clan Libergolis attivo sul Gargano. La custodia cautelare in carcere è stata eseguita nei confronti del 20enne Matteo Bocale, come detto, ma anche nei confronti del classe ’90 Michele Pio Manco, del classe ’96 Alessio Di Maggio, del classe ’92 Patrizio Fini e del classe ’99 Paolo Pio Coletta. Arresti domiciliari, invece, per Giovanni Fini classe ’95 e Christian Fiorini classe ’88.

«Cerchiamo di rispondere tempestivamente alle azioni criminali su questo territorio – ha detto il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Marco Aquilio – abbiamo disarticolato un gruppo criminale che si sarebbe sicuramente consolidato su quella zona del Gargano».