Il 2020 doveva essere un anno di festa per il Foggia. Quello del centenario dalla fondazione del club calcistico pugliese. Ma sarà invece una stagione amara e soprattutto senza calcio professionistico per i Satanelli. E’ notizia di ieri pomeriggio infatti che la società non ha presentato la documentazione completa per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C 2019/2020. Il che equivale sostanzialmente a non averla presentata. Fideiussione e iscrizione sarebbero state presentate, al contrario invece delle spettanze a giocatori, staff e dipendenti.

Un fulmine a ciel sereno, dopo che nella serata di domenica era invece trapelato cauto ottimismo circa la possibilità di perfezionare la procedura. Come da giorni noto, la famiglia Sannella aveva annunciato il disimpegno dal Foggia. In questa frazione di tempo però non si è concretizzata nessuna trattativa per il passaggio delle quote societarie.

Non si è però raggiunta la cifra necessaria, circa due milioni di euro, per ottemperare a tutte le spese, ivi incluse fideiussione e iscrizione. Si vocifera di alcuni imprenditori locali che avrebbero ritirato la disponibilità. Ma è anche possibile che questo sia avvenuto solo nel momento in cui ci si è resi conto che non si sarebbe raggiunto il capitale minimo.

Di certo c’è che la documentazione necessaria non è stata presentata come si sarebbe dovuto e il Foggia, salvo clamorosi colpi di scena, non sarà ai blocchi di partenza della prossima Serie C. Un epilogo triste per una piazza che appena nel 2012 aveva conosciuto un altro fallimento.

E adesso i giocatori sotto contratto diventano un bersaglio per tanti club di B ma anche di Serie C. Andranno a svincolarsi d’ufficio ad esempio i centrocampisti Oliver Kragl, Francesco Deli e Alberto Gerbo, ma anche gli esperti Cristian Agnelli e Leandro Greco. Gli attaccanti Fabio Mazzeo e Francesco Nicastro, quest’ultimo rientrato dalla Ternana. I difensori Martinelli, Tonucci, Loiacono, Camporese, Zambelli.

A Foggia c’è sicuramente sgomento, delusione, incredulità per un epilogo che, fino a poche ore fa, sembrava scongiurato.