Mafia ed estorsione a imprenditori agricoli: arrestati 3 esponenti dei clan

Costringevano anche ad assumere persone da loro indicate

Questa mattina la polizia di Foggia insieme al Gico (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) della Guardia di Finanza di Bari ha eseguito un ordine di carcerazione a carico di tre esponenti di primo piano della criminalità organizzata del capoluogo dauno, ritenuti responsabili di estorsione aggravata dal metodo mafioso. I tre coinvolti sono Emiliano Francavilla, 40 ani, a capo della batteria mafiosa Sinesi-Francavilla, che dovrà scontare 5 anni e 6 mesi di carcere e pagare una multa di 5600 euro, Valentino Aprile, 29 anni, che dovrà scontare 6 mesi di carcere e pagare una multa di 2800 euro, e Vincenzo Pipoli, 54 anni, componente del clan Moretti-Pellegrino, che dovrà scontare una pena di 5 mesi di reclusione e pagare una multa di 2400 euro.

È l’esito dell’Operazione Rodolfo che nel 2016 aveva portato all’arresto di 11 componenti dei clan Moretti-Pellegrino e Sinesi-Francavilla, tutti indiziati del reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. In quell’occasione erano anche stati confiscati beni per un valore di oltre 700mila euro. Gli estorsori non solo minacciavano gli imprenditori agricoli di pagare somme di denaro a cadenza mensile, ma avevano anche costretto le stesse società ad assumere in maniera fittizia parenti o soggetti indicati dalle compagini malavitose che quindi percepivano un salario mensile senza effettivamente lavorare.