Trentatré mezzi per la raccolta dei rifiuti sono andati distrutti in un incendio divampato per cause da accertare la notte scorsa a San Giovanni Rotondo, nel Foggiano.

I mezzi, di proprietà della ditta Tekra, erano parcheggiati in un deposito comunale in località Pozzo Cavo, alla periferia della città, zona che circa un mese fa ospitò il raduno nazionale della Protezione Civile. Gli investigatori precisano che i mezzi erano vuoti, pertanto non vi è alcun pericolo per la salute pubblica. L’ammontare dei danni è in via di quantificazione. Sul posto hanno operato i Vigili del Fuoco e i carabinieri che hanno avviato indagini. Al momento le cause che hanno scatenato il rogo sono ancora da accertare. Un valido aiuto per accertare la dinamica dei fatti potrà giungere dalla visione dei filmati delle telecamere di sicurezza.

«Chiedo di fare chiarezza immediatamente perché quanto accaduto questa notte metterà in seria difficoltà la raccolta dei rifiuti nel nostro comune con una forte presenza turistico-religiosa». Si dice seriamente preoccupato Michele Crisetti, sindaco di San Giovanni Rotondo, comune nel Foggiano dove la scorsa notte si è verificato un incendio che ha distrutto 33 mezzi per la raccolta dei rifiuti in città. Al Comune di San Giovanni Rotondo – a quanto si apprende – è in fase di aggiudicazione il nuovo appalto biennale per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti. In settimana si è insediata la commissione aggiudicatrice che inizierà a valutare le due proposte giunte in Comune: una della stessa ditta la Tekra, che attualmente svolge il servizio, ed un’altra di una società di Altamura.
«Dall’intero parco mezzi si sono salvati solo due veicoli di media grandezza e tre Ape Car. Ora il nostro obiettivo primario – aggiunge il sindaco – è quello di garantire la continuità del servizio di raccolta rifiuti per non mettere a rischio la salute pubblica; motivo per cui in giornata incontrerò i vertici dell’azienda appaltatrice del servizio per cercare una soluzione urgente al problema».

I SINDACATI – «Siamo molto preoccupati». Così il segretario della Fp Cgil di Foggia, Mario La Vecchia, ha manifestato il proprio sdegno e la propria preoccupazione per l’incendio che la notte scorsa ha distrutto 33 mezzi per la raccolta dei rifiuti a San Giovanni Rotondo (Foggia). «La situazione è certamente critica – scrive La Vecchia – ma bisogna evitare che ora i cittadini subiscano disservizi. Tutto ciò accade mentre un’Amministrazione comunale di una grande città aveva deciso di indire apposita gara pubblica per l’intero ciclo dei rifiuti urbani, in attesa dei costituenti Aro, e nel momento in cui è stato sospeso il meccanismo delle proroghe. E’ una situazione intollerabile, anche perché va a colpire un’area, quella garganica, che anche le ultime relazioni indicano come la più bersagliata dai grandi business malavitosi».«Appare inderogabile e necessaria, dunque, che dal prefetto arrivi la convocazione a San Giovanni Rotondo del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica», conclude.