Si sono costituti due dei sei evasi che era ancora in libertà, dopo la fuga di lunedì mattina dal carcere di Foggia. Il primo è un cittadino macedone di 44 anni, Sahmir Mamed, che si era unito ad altri 71 detenuti scappati dall’istituto di pena durante la violenta rivolta scoppiata a seguito della sospensione dei colloqui con in parenti, per via delle direttive anti-Coronavirus.

Come lui, si è consegnato alle Forze dell’Ordine anche il 21enne pregiudicato barese Ivan Caldarola, figlio del boss del clan Strisciuglio Lorenzo Caldarola. Il giovane si è presentato spontaneamente negli uffici della Questura del capoluogo in compagnia della madre, Monica Laera, e di un avvocato. Si trovava in carcere per tentata estorsione e danneggiamento, reati commessi a Bari tra novembre e dicembre del 2018.

All’appello, tuttavia, mancano ancora quattro fuggitivi, alcuni dei quali, secondo gli investigatori, molto pericolosi. Tra questi c’è il 36enne ortese Cristoforo Aghilar, accusato di aver ucciso a coltellate, nell’ottobre scorso, ad Orta Nova, una donna di 53 anni, Filomena Bruno, la mamma della sua ex fidanzata.
I parenti della vittima, al momento, si trovano in una località protetta, sino a quando il latitante non sarà assicurato alla Giustizia.

È ancora il libertà anche Francesco Scilipoti, pregiudicato ritenuto vicino alla mafia garganica, accusato dell’assalto ad un furgone blindato, avvenuto nel 2016 a Milano. Gli altri due soggetti sulla lista dei ricercati sono un sanseverese ed un cerignolano. La caccia all’uomo scattata per rintracciare i quattro fuggitivi è stata estesa a tutto il territorio nazionale.

107 detenuti, intanto, sono già stati trasferiti in altri istituti di pena, mentre nel carcere foggiano, è cominciata la conta dei danni dopo la gli scontri: oltre ad aver appiccato un incendio, i rivoltosi hanno distrutto due reparti della struttura e la sala d’informatica. Divelta anche parte della recinzione esterna, mentre sono state mandate in frantumi diverse vetrate. Da una prima stima, i danni ammonterebbero a circa mezzo milione di euro.