Una città blindatissima, per ragioni di sicurezza, ha accolto questa mattina il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita all’Università degli Studi di Foggia, per prendere parte all’inaugurazione dell’anno accademico. Ad attendere il Capo dello Stato, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il commissario prefettizio Marilisa Magno, le autorità cittadine, docenti e studenti dell’Ateneo.

L’intervento di Mattarella è stato preceduto da quello del Magnifico Rettore, Pierpaolo Limone, e dai discorsi di un rappresentante degli studenti e di un rappresentante del personale tecnico-amministrativo dell’Università. Imponenti le misure messe in campo per l’arrivo del Presidente. Una settantina di persone, tra agenti della Squadra Mobile e Carabinieri, hanno garantito l’ordine pubblico.

Interdetta al traffico veicolare l’area in corrispondenza dell’Aula Magna dell’Ateneo, dove si è svolta la cerimonia, individuata come zona di massima sicurezza. Presenti sul posto anche due squadre di artificieri, unità cinofile anti sabotaggio, tiratori scelti oltre ad agenti della Polizia Locale, della Polizia Penitenziaria e militari della Guardia di Finanza. Inevitabile il riferimento del Capo dello Stato, durante il suo intervento, alle vicende che hanno interessato la città negli ultimi mesi, con il Comune sciolto per infiltrazioni mafiose.