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Frode in appalti pubblici: indagati due imprenditori ed un dirigente del comune di Foggia

Scattato il sequestro da 700mila euro

Ammonta a 700mila euro il denaro contante sequestrato dalla Guardia di Finanza a due imprenditori e ad un dirigente del Comune di Foggia, nell’ambito di un’indagine relativa ad una presunta frode nell’esecuzione di appalti pubblici.

Il sequestro è scattato in esecuzione di un decreto di perquisizione locale e domiciliare, disposto dalla Procura del capoluogo dauno (che coordina l’inchiesta) nei confronti degli indagati, che rispondono, a vario titolo, di diverse ipotesi di reato, tra le quali frode nelle pubbliche forniture, truffa, turbata libertà degli incanti, falso e subappalto non autorizzato. Il fascicolo riguarda dei presunti episodi di frode che sarebbero verificati nella fase di esecuzione di una serie di appalti pubblici su tutta la provincia di Foggia, alcuni dei quali relativi ad interventi di ammodernamento e messa in sicurezza di strade ed impianti fognanti con fondi regionali.

Sotto la lente d’ingrandimento, in particolare, la posizione di un dirigente comunale foggiano, che avrebbe favorito imprese “amiche”, in cambio di soldi e favori. L’operazione delle Fiamme Gialle è stata portata a termine anche mediante l’ausilio delle unità cinofile cosiddette “cash dog”, addestrate per “fiutare” le grandi somme di denaro nel corso delle perquisizioni.

Parallelamente a queste attività, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Foggia e della Compagnia di San Severo hanno anche acquisito la documentazione inerente le procedure di gara oggetto dell’inchiesta, presso undici comuni della provincia, in qualità di strutture appaltanti dei contratti finiti nel mirino della magistratura.

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