Una quindicina di strade provinciali chiuse, Statale 16 impercorribile tra Foggia e Carapelle. Torrenti esondati, evacuazioni di abitazioni di campagna, frane e diversi stabili danneggiati. Allarme per il pericolo di piena della diga di Occhito, dove in pochi giorni si è registrato un aumento pari a 70 milioni di metri cubi d’acqua. Più che un bilancio, è il bollettino di guerra del maltempo che ha colpito la Puglia e che sta continuando a provocare ingenti danni alla provincia di Foggia, completamente piegata dalle abbondanti piogge. Oltre una cinquantina gli automobilisti soccorsi dai Vigili del Fuoco, che hanno lavorato per tutta la notte scorsa per salvare una quarantina di persone intrappolate dal fango in masserie e casolari di campagna. La situazione più preoccupante è quella della borgata di Incoronata, dove è straripato il Cervaro. L’allerta resta rossa per il Basso Fortore, arancione nel resto della Capitanata, in linea con l’intera Regione. Qui siamo a Celle di San Vito, dove il fango causato dalla pioggia ha provocato smottamenti lungo le strade. Questa è invece la situazione che si vive a Roseto Valfortore, dove parte della comunità ha dovuto fronteggiare l’assenza di elettricità. Il Presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale. In campo anche la chiesa, che ha accolto alcune persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case in zona Incoronata, come spiega l’arcivescovo di Foggia, Ferretti.
Situazione drammatica nel Foggiano tra torrenti esondati, smottamenti e sfollati
Rischio piena per la diga di Occhito
