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La disperazione di un ex autista soccorritore, legato ai cancelli dell’Asl di Foggia

«Voglio solo essere ascoltato, ho perso il mio lavoro ingiustamente»

Legato ai cancelli dell’Asl di Foggia per un disperato appello: chiede di essere ascoltato dopo che da sei mesi vive il dramma della disoccupazione. Massimo Carducci è un 39enne di Foggia, sposato e padre di una bambina. Si dice disperato, ha perso il suo lavoro da autista-soccorritore a settembre scorso. In mano agita un cartello con la scritta “Licenziato ingiustamente ”. L’interruzione del suo rapporto lavorativo, in realtà, è frutto di dimissioni presentate dopo una richiesta dell’azienda di chiarimenti in relazione ad un presunto caso di assunzioni, attraverso l’agenzia interinale, di gente con carichi pendenti o precedenti penali. Carducci spiega che gli fu contestata un’ipotesi di dichiarazione falsa che, dice, finì per spaventarlo. Presentò a quel punto le dimissioni, revocate però poche ore dopo.

Agita tra le mani i certificati del Tribunale: su quelli in suo possesso, dice, non c’è traccia di precedenti, nè di carichi pendenti. Resta quello che è il suo dramma e la richiesta di essere perlomeno ascoltato dai vertici aziendali.

Il servizio.

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