Il Governo ha dichiarato ieri lo stato di emergenza per il maltempo dopo la richiesta arrivata già nei giorni scorsi dalle regioni Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia. Da ieri il mezzogiorno è invece meno isolato considerata la riapertura dell’A14 tra Poggio Imperiale e Vasto sud mentre oggi, una graduale ripresa per i treni regionali sulla tratta ferroviaria Adriatica anche se ci vorranno ancora giorni per rivedere anche i convogli a lunga percorrenza. Dopo il disastro dei giorni scorsi per il maltempo ricomincia a tornare alla normalità anche la vita sul Sub Appenino Dauno e sul Gargano. Ha riaperto infatti oggi la strada provinciale 129 che collega Roseto Valfortore a Biccari dopo il crollo che da giovedì scorso aveva isolato di fatto la piccola comunità Foggiana. Di conseguenza hanno fatto rientro a scuola anche gli studenti di Roseto Valfortore. Una corsa contro il tempo tra Protezione Civile, tecnici ed Esercito per consentire il ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile tra Molise e Puglia su di un territorio oggettivamente complesso e pieno di insidie.
Lo stato di emergenza chiesto a gran voce dai territori e dalle regioni colpite consentirà in questa prima fase di accedere ad un fondo complessivo di 50 milioni di euro. 10 quelli destinati alla Puglia che potrà, nel contempo, stanziare altre risorse ed intervenire in via emergenziale in attesa di altri fondi da parte del Governo. Oltre 100 i tecnici ed operai che hanno lavorato sull’Autostrada A14 spaccata a Petacciato per un ripristino lampo ma su cui resta altissima l’attenzione a causa dei possibili nuovi risvegli della frana più antica d’Europa che caratterizza un fronte largo circa 4 chilometri. E sono tantissimi anche i tecnici al lavoro sulla ferrovia Adriatica altro connettore essenziale per la Puglia. I binari dopo la frana si sono curvati. Stop a tutti i convogli almeno fino a questa mattina quando dalle 6 hanno ricominciato a velocità ridotta ed una cosiddetta “marcia a vista” compatibile per ora solo con i treni regionali. Bisognerà attendere almeno fino al 19 aprile quando forse potrebbero tornare sulla tratta Adriatica anche i Frecciarossa e gli Intercity a lunga percorrenza che per ora sono costretti ad un giro molto più lungo passando per Roma. Resta chiusa e con tempi molto più lunghi per il suo ripristino la Strada Statale 16 Adriatica dopo quanto accaduto al ponte sul fiume Trigno e dove anche oggi si continua a cercare il 53 enne biscegliese Domenico Racanati coinvolto con la sua auto nel crollo.
Nel Foggiano, invece, ieri ultimi sopralluoghi dei militari del Genio Guastatori dell’Esercito e dei tecnici della Provincia per consentire la riapertura della Sp129 e rendere nuovamente raggiungibile Roseto Valfortore. I militari hanno lavorato alacremente per allargare la sede stradale e permettere quantomeno un senso alternato sulla via. Intervento fondamentale anche per consentire la ripresa delle attività scolastico per circa 100 studenti di Roseto Valfortore oltre che dei circa 25 alunni che devono raggiungere Lucera per la scuola superiore. Si sta lavorando anche sulla Sp125 in agro di Faeto per rimuovere terra, alberi e fango riversato sull’arteria stradale da una frana il cui fronte è di circa 70 metri mentre altre valutazioni si stanno facendo sulla Sp130 altra via per Roseto Valfortore.

























