Comune di Manfredonia e Regione Puglia ribadiscono la loro forte contrarietà alla realizzazione di un mega deposito di Gpl nell’area del comune sipontino. Lo hanno fatto in una riunione convocata a Roma, presso il ministero dell’Ambiente, retto dal titolare del dicastero, Pichetto Fratin, per arrivare ad una posizione definitiva sul progetto di deposito proposto dalla società Energas, riferibile all’insediamento con 12 serbatoi tumulati per Gpl da 5 mila metri cubi ciascuno, oltre ad un capannone per imbottigliamento del Gpl in bombole, 8 baie di carico per autobotti, un raccordo ferroviario alla stazione di Frattarolo lungo circa 2 chilometri e un collegamento di ulteriori 10 chilometri con il porto industriale. Si tratterebbe del più grande deposito costiero di Gpl in Europa, un progetto antico ma da sempre contestato dalla città, che lo ritiene rischiosissimo per l’incolumità pubblica e che 10 anni fa lo bocciò sonoramente attraverso un referendum consultivo in cui il 96% dei votanti si disse contrario alla realizzazione. Una posizione ribadita al ministero dell’Ambiente dalla stessa Regione Puglia, che già nel 2021 espresse parere sfavorevole, peraltro per il contesto naturale in cui si trova l’area interessata e per il pericolo relativo al passaggio di centinaia di convogli carichi di gas lungo la statale 89 che collega Manfredonia a Foggia e lo stesso tratto ferroviario. L’ultima parola spetterà a breve al Consiglio dei Ministri.