Resta ancora avvolta nel mistero, a distanza di quasi una settimana, la morte di Dino Carta, il personal trainer di 42 anni ucciso con 4 colpi di pistola lunedì sera in via Caracciolo. Stretti nel massimo riserbo Carabinieri e Procura, diverse però sono le piste vagliate, senza che una prevalga sull’altra. Tra queste anche quella di una possibile vendetta, tutta da verificare. Di certo è una delle ipotesi sulle quali indagano investigatori e inquirenti, unitamente all’ambito professionale e privato del personal trainer. Indicazioni potrebbero essere fornite dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Tra gli elementi d’indagine c’è la figura di una misteriosa persona che incappucciata è stata ripresa da una telecamera condominiale di piazzale San Giuseppe Artigiano in transito su una bicicletta sullo stesso tragitto percorso dalla vittima. Di quella bici si perderebbero poi le tracce in viale Ofanto, parallela a due isolati dal luogo dell’agguato. Materiale sottoposto ad esami forensi, come l’audio dal quale si evince un litigio tra alcune persone e tra le quali potrebbe esserci proprio Dino Carta. Lo stesso personal trainer che poco prima di andare incontro alla morte pare avesse cenato tranquillamente a casa, scherzando con i suoi cari come sempre e con un amico attraverso messaggi telefonici. Nulla evidentemente gli lasciava immaginare cosa sarebbe accaduto di lì a poco, quando con il suo cane era sceso per una passeggiata. Lunedì intanto il suo corpo sarà sottoposto ad autopsia. Successivamente sarà riconsegnato ai suoi cari per la celebrazione dei funerali, in attesa che si sveli il mistero: chi ha ucciso Dino Carta? E perchè?

























