Hanno sfilato in corteo nel segno del ricordo di Stefania Rago, la donna di 46 anni uccisa a Foggia lo scorso 23 aprile nella sua abitazione di via Salvemini dal marito, Antonio Fortebraccio, una guardia giurata di due anni più grande. Fiaccole in mano per dire che Foggia non dimentica. A promuovere l’iniziativa alcune associazioni che si occupano di lotta alla violenza contro le donne con la partecipazione del Comune. In prima fila i figli di Stefania Rago, Jessica e Michael.
Alcune centinaia di persone si sono radunate e partite dalla chiesa di San Michele, raggiungendo poi Corso Garibaldi: davanti al Comune un maxi schermo ha proiettato significative immagini di Stefania Rago, una sorta di colonna sonora della sua vita e dei suoi momenti di felicità.
Quella felicità perduta per l’ossessionante gelosia di un marito che forse mai Stefania avrebbe immaginato sarebbe diventato il suo carnefice.
Il servizio.
