Maria Aida Episcopo getta la spugna. Lo fa al termine di una giornata surreale, quella più attesa dopo aver creduto di aver trovato la quadra. Oggi era il giorno dell’approvazione del bilancio consuntivo. Perlomeno sarebbe dovuto essere quello, alla luce della diffida del Prefetto di Foggia per il ritardo accumulato. Seduta invalidata, assenza del numero legale, banchi della maggioranza svuotati da Partito Socialista e Movimento Cinque Stelle. Eppure la quadra sembrava essere stata trovata dopo il defenestramento di due assessori, quelli in quota Azione, Frattarolo e Patano e la delega all’urbanistica revocata a Galasso, che resta titolare dei Lavori Pubblici. Non è bastato per arginare la crisi, implosa in un consiglio comunale alla quale Maria Aida Episcopo si era presentata con le dimissioni già firmate tra le mani. Era pronta a leggerle in aula, non è stato possibile perchè la presidente del consiglio comunale, Lia Azzarone, quando la prima cittadina ha chiesto di leggerle aveva già scritto la parola fine sulla seduta. Visibilmente contrariata, la sindaca di Foggia si è chiusa nella sua stanza per una riunione fiume con le forze politiche. Interlocuzioni continue che hanno approdato nel pomeriggio alla definitiva decisione: dimissioni protocollate e annuncio dato ad un video diffuso dal suo ufficio stampa.
Episcopo ha ora venti giorni di tempo, inevitabile il tentativo di farla tornare sui suoi passi. In questo segmento toccherà alla sua vice, Lucia Aprile, prendere le redini. In assenza di intese convincenti, sarà inevitabile staccare definitivamente la spina. Nei corridoi, però, a questa eventualità non crede nessuno. Maria Aida Episcopo tornerà sui suoi passi, assicurano alcuni veterani del consiglio comunale, certi che alla fine a prevalere sarà la voglia di rimanere in sella.
