Poca voglia di sbilanciarsi, perlomeno pubblicamente. Ma la convinzione, nei corridoi del comune di Foggia, è che alla fine Maria Aida Episcopo tornerà sui suoi passi. La sindaca due giorni ha rassegnato le dimissioni in seguito alla seduta andata deserta per l’assenza in aula di socialisti e di pezzi del Movimento Cinque Stelle. Frizioni che andavano avanti da tempo. Alleati, forse ex, di un campo largo che si è clamorosamente ristretto. C’è chi giura di averla vista regolarmente al suo posto ieri e ciò viene interpretato da qualcuno come un preciso segnale, ovvero che le dimissioni saranno ritirate. Allo strappo si è arrivati dopo una corda tirata per mesi: la verifica chiesta da più parti non era quella che la sindaca aveva pensato di aver chiuso domenica, comunicando un mini rimpasto che i socialisti, ai quali era stata assegnata una casella in giunta con la nomina di Luigi Iorio, definiscono molto più che insufficiente.

Episcopo ha a disposizione ancora 18 giorni per tornare indietro. Le interlocuzioni proseguono, nel Movimento 5 Stelle c’è chi esprime fiducia.

Nel frattempo scende in campo Fratelli d’Italia: stamane, nelle aule dei gruppi consiliari, conferenza stampa. Sono pronti a tornare al voto e lanciano appelli anche a chi vorrà essere della partita ma oggi è sull’altra sponda del fiume.