
E’ tornato in libertà dopo 2 settimane agli arresti domiciliari Gianfranco Specchio, medico cerignolano di 80 anni, arrestato il 28 maggio scorso nell’ambito di una operazione dei carabinieri coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani per presunti falsi incidenti stradali con l’obiettivo di truffare le compagnie assicurative e intascare i risarcimenti. Lasciano il carcere e ottengono i domiciliari altri 4 indagati suoi concittadini e cioè gli avvocati Giuseppe Gobbi e Nicola De Santis, di 47 e 45 anni; il medico Michele Marcandrea, 52 anni ed il carabiniere Pierluigi Dipalo di 46 anni. La decisione è stata presa dal Tribunale della Libertà di Bari che si è pronunciato sui ricorsi dei difensori dei 5 indagati. Si attende invece la decisione per il sesto indiziato e cioè Pasquale Doronzo originario di San Ferdinando di Puglia, 58enne ex comandante della caserma dei carabinieri di Canosa di Puglia.
L’indagine coinvolge in realtà 32 indagati di varie città tra cui Cerignola, Foggia, Bat, Basilicata e Bari accusati a vario titolo di 22 capi d’imputazione. I fatti contestati riguardano 4 anni complessivamente ed in particolare vanno dal 2021 al 2025. I possibili falsi incidenti sono almeno 8 e sono avvenuti tra Cerignola, Canosa di Puglia, Andria e Barletta. A fine maggio le prime ordinanze cautelari. Gli indagati, tuttavia, si dicono innocenti. L’indagine scattò per alcune anomalie e coincidenze che fecero ipotizzare agli inquirenti delle truffe assicurative in corso. Negli 8 sinistri, infatti, c’è un comune denominatore: il coinvolgimento di un veicolo con targa straniera ed in tutti questi incidenti sarebbe intervenuto l’ex comandante della caserma dei carabinieri di Canosa pur non essendo di pattuglia in quel momento.
I legali difensori hanno però sin da subito contestato la ricostruzione degli inquirenti presentando ricorso al Tribunale della Libertà. Ora le prime decisioni anche se le motivazioni saranno depositate nelle prossime settimane.



























