Per i foggiani è l’ultimo giorno, si fa per dire, di tregua. Perchè se oggi la colonnina di Mercurio ha toccato comunque i 35 gradi, da domani si avvicinerà e via via supererà i 40. Nelle prossime ore la città farà i conti con l’inesorabile spinta dell’anticiclone africano. Con temperature che si attesteranno stabilmente tra i 37°C e i 40°gradi e tassi di umidità che inaspriranno severamente lo stress biometeorologico. Giornate di massima allerta, dunque, nel capoluogo dauno in questa ondata torrida di metà luglio che non è un evento isolato ma si inserisce in un quadro climatico che non ha precedenti recenti. A Foggia la situazione ha assunto rapidamente i contorni dell’emergenza sociale. Strade semideserte e panchine insolitamente vuote. Per far fronte al pericolo che il caldo estremo rappresenta per la salute pubblica, la diocesi cittadina è intervenuta aprendo e potenziando una rete di “rifugi climatici”, massima allerta anche nel pronto soccorso del Policlinico Riuniti, in una città che detiene un preoccupante primato nazionale: è il centro urbano che registra il maggior numero di giorni all’anno in cui la colonnina di mercurio tocca o supera la soglia critica dei 35 gradi.
Ma come vivono i foggiani queste ore di attesa? E come si stanno preparando alla nuova ondata?
