Pomeriggio di grande tensione ieri 16 luglio al Tribunale di Foggia, dove una minaccia telefonica ha fatto scattare le massime procedure di sicurezza e costretto all’evacuazione del Palazzo di Giustizia. L’emergenza si è fortunatamente risolta in serata con esito negativo: le minuziose perlustrazioni hanno confermato la totale assenza di esplosivi.
Tutto ha avuto inizio alle 15:25, quando una telefonata anonima giunta al centralino della Polizia di Stato ha avvertito della presunta presenza di una bomba all’interno della struttura giudiziaria. La segnalazione ha fatto scattare l’immediato piano di evacuazione, permettendo di far defluire in sicurezza il personale, gli avvocati e i cittadini presenti all’interno dell’edificio. Per garantire una bonifica approfondita e la massima sicurezza, sono stati mobilitati diversi reparti, compresi gli artificieri, incaricati delle verifiche tecniche ed esplosivistiche. Le unità cinofile hanno setacciato ogni angolo della struttura.
Dopo diverse ore di capillari e meticolosi controlli in tutte le ali del tribunale, in serata le operazioni si sono concluse. Gli esperti non hanno rintracciato alcun ordigno, decretando il cessato allarme. La situazione è dunque tornata alla normalità, confermando che si è trattato di un falso allarme procurato.
