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Cerignola, 3 colpi di pistola contro il dipendente di una farmacia agricola: 87enne a processo

Dopo gli spari si barricò per ore in un appartamento

Si avvia verso il rito abbreviato la vicenda giudiziaria di Giuseppe Quarticelli, il pensionato di 87 anni agli arresti domiciliari per il tentato omicidio di Michele Albanese e per detenzione illegale di arma da fuoco. I fatti risalgono al 9 febbraio scorso, quando nel piazzale di una farmacia agricola di viale Usa, a Cerignola, gestita dal figlio dell’imputato, Quarticelli fece fuoco contro un dipendente dell’azienda familiare. Il movente del gesto sarebbe da ricondurre al sospetto, rivelatosi infondato, che la vittima sottraesse della merce dall’attività.

Le telecamere hanno cristallizzato la dinamica dell’agguato: l’anziano ha attirato il dipendente all’esterno e, da un metro e mezzo di distanza, ha fatto fuoco tre volte con una pistola calibro 7.65, ferendo la vittima a braccia e inguine. A soccorrere il dipendente della farmacia agricola fu proprio il titolare, estraneo all’inchiesta. Poi la fuga dell’anziano in un’abitazione disabitata di un parente, a cui chiese ospitalità ma senza dirgli cosa fosse accaduto e dove l’ottantasettenne si arrese, dopo una lunga trattativa, ai Carabinieri, a cui consegnò anche l’arma.

Il pubblico ministero Vincenzo Bafundi aveva ottenuto il giudizio immediato con udienza fissata al 9 settembre. Tuttavia, la difesa rappresentata dall’avvocato Carmela Caputo chiederà il rito abbreviato: un iter che, in caso di condanna, garantirà lo sconto di un terzo della pena, spostando il procedimento davanti al Gup.

Centrale sarà la valutazione dello stato mentale del pensionato. Durante l’interrogatorio l’anziano è apparso confuso, spingendo la difesa a sollecitare una perizia psichiatrica, ora agli atti dell’inchiesta.

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