Punto e a capo. Nuovi strappi all’interno della maggioranza del Comune di Foggia, dove cinque assessori di Pd, M5S e Partito Socialista hanno disertato la Giunta, bloccando l’approvazione del Piano Triennale delle assunzioni. Si tratta dei democratici Emanuele e Amatore, della vice sindaca Aprile e di Simona Mendolicchio, entrambe espressione dei pentastellati, e del socialista Iorio. Foggia resta così l’unico capoluogo italiano a non aver ancora approvato Il Piao. Il nodo politico riguarderebbe la scelta delle nuove figure dirigenziali, su tutte l’ex capo di gabinetto Giuseppe Marchitelli, difeso dalla prima cittadina ma a quanto pare osteggiato dai partiti. Uno strappo che appare profondo al punto che la sindaca Episcopo valuterebbe la revoca delle deleghe ai cinque “ribelli”. Gli stracci volano anche all’interno dei partiti dello stesso perimetro.
All’attacco va nel frattempo l’opposizione: Fratelli d’Italia chiede il ritorno alle urne.
