Dall’asfalto e dai caselli autostradali al mare. Dopo agricoltori e autotrasportatori, si mobilitano anche i pescatori della marineria di Manfredonia. Si sono dati appuntamento stamane in piazza Marconi, davanti alla Capitaneria di Porto, per denunciare i vertiginosi rincari del carburante che mettono in ginocchio un settore da cui dipende oltre il 50% dell’economia cittadina.
Con trecento addetti e centoquaranta imbarcazioni, il comparto affronta una spesa per il gasolio raddoppiata negli ultimi mesi. Il pieno per un peschereccio medio-piccolo supera gli ottomila euro ogni sei giorni, mentre per i pescherecci più grandi tocca i tredicimila euro. Costi insostenibili a fronte di uscite sempre più ridotte, appesantite anche dal fermo biologico.
La protesta conferma un clima di forte e crescente tensione nella provincia di Foggia, dove il continuo aumento dei costi rischia di paralizzare anche l’intera economia di mare.
