L’ombra della Xylella avanza sul Gargano. A Cagnano Varano un nuovo bollettino aggrava l’emergenza: individuate altre 83 piante di olivo infette. Il bilancio sale così a 413 ulivi colpiti, sommando le 330 positività già emerse tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. A denunciare questa pericolosa escalation è Coldiretti Puglia, che segnala una criticità massima per l’economia agricola locale e chiede un’immediata e rigorosa reazione fitosanitaria alle istituzioni. L’associazione sollecita controlli serrati nella fascia di sorveglianza di 400 metri dai focolai attivi, per scongiurare un disastro simile a quello che ha devastato il Salento. L’allarme di Coldiretti si concentra in particolare sulla difesa degli ulivi monumentali, patrimonio inestimabile. Delle piante contagiate in precedenza, 331 sono state già eradicate su disposizione dell’Osservatorio fitosanitario regionale: un intervento drastico ma indispensabile per bloccare il batterio. Considerata l’assenza di cure, Coldiretti ribadisce la necessità vitale della prevenzione. Occorre contrastare l’insetto vettore mediante le pratiche meccaniche, aumentare i campionamenti e sfruttare il telerilevamento. Proteggere il Gargano ed eradicare tempestivamente i focolai, spiegano dall’associazione agricola, è l’unico argine per salvare le province indenni e garantire la sopravvivenza dell’intera olivicoltura italiana.
Xylella, allarme sul Gargano: 83 nuovi ulivi infetti
Si allarga il focolaio a Cagnano Varano
