Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, alll'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo per far visita al carabiniere Pasquale Casertano, ferito questa mattina al fianco e al braccio a Cagnano Varano nel corso dell'agguato in cui è morto il maresciallo Vincenzo Di Gennaro, San Giovanni Rotondo, Foggia, 13 aprile 2019. ANSA/FILIPPO ATTILI/PALAZZO CHIGI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

«Adesso non saprei». Così il carabiniere Pasquale Casertano risponde ai giornalisti che gli chiedono se è pronto a perdonare chi ha ucciso il maresciallo Vincenzo Di Gennaro e ha ferito lui nell’agguato di Cagnano Varano il 13 aprile scorso.

«Conoscevo Giuseppe Papantuono – racconta dal suo letto d’ospedale – poiché è un pregiudicato, ma mai l’avrei immaginato capace di fare una cosa del genere. Il mio primissimo pensiero – ha aggiunto – va solo al collega, il maresciallo Vincenzo. L’ultima immagine che conservo è il suo sorriso. Con lui si scherzava sempre, era un fratello maggiore. È stato per me un punto di riferimento umano e professionale. Mi ha insegnato a sorridere sempre, anche nelle situazioni più complicate».

Il militare è ricoverato nel reparto di chirurgia addominale dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, le sue condizioni sono in netto miglioramento.