Tentata estorsione: a Foggia due misure cautelari

Tentata estorsione: a Foggia due misure cautelari

Richieste della Procura della Repubblica di Foggia

Si comunica che nella mattinata di martedì 16 c.m., nell’ambito di un’articolata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, personale della prima sezione – criminalità organizzata della Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza impositiva della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Foggia, per il reato di tentata estorsione nei confronti di LANZA Mario, nato a Foggia classe 1957, pregiudicato e del figlio Antonio, nato a Foggia classe 1980, soggetti contigui ad elementi di primo piano della criminalità foggiana.
L’attività investigativa svolta ha consentito di acclarare la responsabilità dei LANZA in ordine a due richieste estorsive poste in essere ai danni di due imprenditori agricoli nel dicembre 2018 e nel gennaio scorso.

Nella prima richiesta estorsiva il LANZA Antonio intimava a due fratelli imprenditori agricoli di consegnargli la somma di 100.000 euro per stare tranquilli, avvertendoli nell’occasione che altrimenti avrebbero subito gravi conseguenze sia su beni di loro proprietà, che sulle loro persone.
Grazie alle svariate attività tecniche già da tempo avviate sui due e ad un mirato servizio di osservazione, efficacemente posto in essere da personale della Squadra Mobile di Foggia, i due LANZA venivano notati interloquire nei pressi di una stazione di servizio con una delle vittime, acquisendo in tal modo fondamentali elementi di reato a carico dei due LANZA circa la richiesta estorsiva formulata nei confronti dell’imprenditore agricolo.

L’altra condotta estorsiva contestata ai due LANZA con l’ordinanza eseguita nella mattinata del 16.04.19 veniva posta in essere nello scorso mese di gennaio allorquando LANZA Mario, in compagnia del figlio Antonio, affrontava un altro imprenditore agricolo foggiano – al quale già in precedenti occasioni aveva inutilmente chiesto di concedergli in fitto alcuni terreni di sua proprietà – facendo valere la sua caratura criminale ed i suoi collegamenti con elementi di spicco della criminalità organizzata foggiana ed intimandogli a cedere i terreni di suo interesse. Anche tale richiesta estorsiva veniva acclarata e documentata grazie ad attività tecniche e servizi di osservazione e pedinamento. Il LANZA Mario all’ennesimo diniego dell’imprenditore proferiva la seguente frase ”tu non hai capito niente.. questa è zona mia e comando io .. e li dovevi dare a me .. adesso ti dico che la sono io… e la sono io.. e la sono io… adesso vai a ricorrere a Foggia da chi vuoi..”. L’ovvio motivo per cui l’imprenditore agricolo non aveva mai ceduto alla richiesta di cessione dei terreni ai LANZA era da ricondurre alla circostanza che una volta entrati in possesso dei terreni i LANZA, in forza della loro fama criminale e delle note amicizie nel circuito criminale foggiano, non avrebbero mai pagato alcun corrispettivo. Al termine delle formalità di rito i due LANZA sono stati condotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.