Fuggono all’alt dei Carabinieri e parte pericoloso inseguimento: 3 arresti

Fuggono all’alt dei Carabinieri e parte pericoloso inseguimento: 3 arresti

Erano sprovvisti di assicurazione e patente di guida

Nella giornata di ieri, a San Severo, nell’ambito di un mirato servizio di contrasto al fenomeno del “caporalato”, i Carabinieri del locale NORM, unitamente a quelli distaccamento C.I.O. dell’11° Reggimento “Puglia” di Bar, hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento aggravato COULIBALY Yacouba e KANTE Issa, cittadini maliani rispettivamente cl. ’96 e ’97, e SOUMAHORO Losseni, cittadino ivoriano cl. ’88.

Una pattuglia della C.I.O., impegnata nel dispositivo del servizio coordinato, durante un posto di controllo finalizzato ad individuare mezzi utilizzati per il trasporto di braccianti agricoli irregolari, verso le dieci aveva intimato l’alt ai tre, che viaggiavano a bordo una Opel Astra di proprietà e condotta dal COULIBALY, il quale però, anziché fermarsi, aveva accelerato l’andatura forzando il posto di controllo. Ne era quindi nato un inseguimento lungo la SP27 che, dopo aver attraversato il centro abitato di San Severo, era proseguito sulla statale 16, in direzione di Foggia, fino a quando, giunti al bivio di Rignano Garganico, dove erano state fatte convergere altre pattuglie della Sezione Radiomobile e di quella Operativa, il COULIBALY aveva perso il controllo del mezzo andando a collidere contro un’autovettura dei Carabinieri, terminando la corsa contro il guardrail.
A seguito dell’impatto, i tre cittadini stranieri avevano abbandonato il veicolo tentando di fuggire a piedi per le campagne limitrofe, venendo però bloccati dai militari.

I controlli immediatamente effettuati dai Carabinieri avevano, poi, in breve svelato il motivo di una fuga apparentemente tanto insensata. L’autovettura è infatti risultata priva della copertura assicurativa, ed il conducente sprovvisto della patente di guida, perché mai conseguita.
Nel sinistro era rimasto ferito, fortunatamente in modo lieve, un militare dell’Arma.
Gli arrestati, su disposizione della Procura della Repubblica di Foggia, erano infine stati tradotti presso la Casa Circondariale del capoluogo.