Comune di Manfredonia sciolto dal CdM per mafia: è il quarto in capitanata

Decisione giunta in nottata: cinque giorni fa stessa decisione per Cerignola

Dopo Cerignola ecco Manfredonia. Continua la linea dura del Governo che ha scelto in meno di sei giorni di commissariare, per infiltrazioni criminali in grado di condizionare la macchina amministrativa, due dei comuni più importanti della capitanata. La notizia è giunta in piena notte, con il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’interno Luciana Lamorgese, a deliberare l’affidamento per diciotto mesi dell’amministrazione comunale di Manfredonia, ad una commissione di gestione straordinaria.

In realtà il comune foggiano era già stato sciolto lo scorso 21 maggio a seguito delle dimissioni del sindaco, ma dopo sei mesi di lavoro da parte della commissione d’accesso agli atti, il Consiglio dei Ministri ha optato comunque per la decisione più drastica. “Accertati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali” si legge nelle motivazioni. E’ il quarto comune sciolto per mafia in provincia di Foggia. Prima di Cerignola e Manfredonia in quest’ultima settimana, infatti, c’è stato Monte Sant’Angelo nel 2015 e Mattinata nel 2018.

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