Centinaia di persone riunite fuori dalla chiesa, in un silenzio quasi irreale. Poi un lunghissimo applauso liberatorio, accompagnato dal lancio di palloncini bianchi, fatti volare verso il cielo. Così San Giovanni Rotondo ha salutato, per l’ultima volta, Rocco Augelli, l’ex calciatore 35enne morto, sabato notte, a causa di un tumore: il male con cui stava facendo i conti da oltre due anni.

Dolore e commozione tra i tanti che hanno preso parte ai funerali, celebrati ieri pomeriggio nel Santuario di Santa Maria delle Grazie. Il tributo della gente al campione. Prima dentro al campo, con oltre 200 gol segnati nell’Eccellenza pugliese, poi fuori, quando ha deciso di giocare la partita più difficile. Quella contro una rara forma di tumore all’encefalo, che gli aveva tolto la sua più grande passione, il calcio, ma non la voglia di vivere.

Alla fine, purtroppo, è stata la malattia ad avere la meglio, ma Rocco ha combattuto sino alla fine, come era abituato a fare sul rettangolo di gioco. Una battaglia portata avanti assieme alla sua famiglia e con il sostegno di tanti amici ed ex compagni di squadra: gli stessi che hanno voluto rendergli omaggio per l’ultima volta. Lo stesso hanno fatto molti tifosi che lo hanno salutato con uno striscione.

Al fianco di Rocco, ieri pomeriggio come sempre, la sua fidanzata Carmela, l’ultima a mollare, assieme a lui. Sua l’iniziativa di lanciare una raccolta fondi sul web, per mettere insieme il denaro necessario a sottoporre il bomber ad un costoso trattamento sanitario, in Germania. Obiettivo raggiunto, grazie alla generosità di quasi 4mila persone, che hanno permesso di raccogliere oltre 156mila euro.

“Avremmo voluto viverti altri 100 anni – scrive la ragazza in un commovente messaggio su Facebook –   Finalmente sei libero dalla sofferenza e su questo pensiero mi aggrappo per superare il vuoto in cui sprofondo”. “Ha fatto cose fuori dall’ordinario e sono sicura che lo continuerai a fare”.