L’acqua potabile per ora è garantita ma restano i problemi per l’irrigazione nei campi. Le recenti piogge hanno parzialmente riempito l’invaso della Diga d’Occhito di Carlantino ma non sono comunque servite a frenare l’emergenza. La crisi, insomma, resta.
I volumi di metri cubi d’acqua si attestano intorno ai 47 milioni, la situazione in ogni caso appare decisamente meno grave rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando la diga registrava appena una trentina di milioni di metri cubi d’acqua. Certo, si è ancora notevolmente lontani dalla piena capacità, che ammonta a circa 250 milioni di metri cubi. Nel frattempo da Acquedotto Pugliese cercano nuove soluzioni: su tutte il progetto di interconnessione tra i bacini di Carlantino e Canosa, da Aqp spingono anche sugli investimenti relativi ai dissalatori. Strategie per garantire l’approvvigionamento e superare le difficoltà, che oggi pagano soprattutto quelli del comparto agricolo ma che in assenza di miglioramenti rischiano di abbattersi anche sui cittadini, che sperano di scongiurare la chiusura a tempo dei rubinetti delle abitazioni. Ipotesi, dopo le ultime piogge, al momento fortunatamente lontana ma non del tutto scongiurata.




























