Per quelle che sono le accuse sequestrarono, rinchiudendo in un’abitazione per circa otto ore un giovane ventenne contro la sua volontà: al quale, per essere rilasciato, avrebbero chiesto un pagamento di 6 mila euro. A processo in Corte d’Assise a Foggia ci sono due giovani di San Severo, il trentenne Carmine Bevilacqua e un 25enne, Pio Delle Vergini, accusati di sequestro di persona a scopo estorsivo. La vittima è un giovane di 20 anni, anch’egli sanseverese.

I due presunti responsabili sono entrambi detenuti. Per quella che è la linea difensiva, la somma di denaro richiesta sarebbe però la quota parte di un guadagno relativo ad un illecito compiuto con la presunta complicità della vittima. Il ventenne, tuttavia, non risulta indagato in alcun procedimento. Il fatto accadde nel quartiere San Bernardino di San Severo ad aprile dello scorso anno: a processo ma col rito abbreviato per questa vicenda ci sono anche altre due persone, di origini napoletane. Un altro napoletano non è stato invece tuttora identificato mentre tra gli indagati figura un altro sanseverese. Fu la Polizia, in seguito all’allarme dato da un familiare della vittima, a provvedere al salvataggio del giovane.

Nell’occasione gli agenti intervenuti sequestrarono anche carte prepagate che potrebbero essere riconducibili a presunte attività illecite, con il fascicolo che fu poi trasmesso alla Direzione Distrettuale Antimafia chiamata ad indagare su un possibile riciclaggio di denaro. A marzo intanto nuova tappa del processo.