Un lunghissimo corteo, che si è radunato in via Arpi e ha percorso le vie cittadine del centro di Foggia fino a raggiungere via Scillitani, teatro di una tragedia: in quella via, a pochi passi dall’ingresso della villa comunale, Simone Raucea, un giovane di appena 25 anni, lo scorso 6 gennaio è stato travolto e ucciso da un’auto mentre attraversava le strisce pedonali. Una marcia silenziosa, con in prima fila i genitori e le sorelle del povero Simone, una fiaccolata all’insegna della commozione e del ricordo ma anche della riflessione in una città che solo qualche giorno fa ha pianto una nuova vita per un altro tragico incidente stradale nel cuore cittadino, dove è morta una donna di 77 anni nello scontro tra un furgone e un’auto. L’appello, con gli occhi lucidi e il viso segnato dal dolore, arriva dai genitori di Simone Raucea.
Simone era un volontario dell’Admo: con la sua generosità ha salvato la vita di una donna attraverso la donazione del suo midollo osseo. Foggia si è fermata per ricordarlo, per stringersi attorno ai suoi cari e per lanciare un messaggio, quello di mettersi alla guida con responsabilità e nel rispetto del codice della strada, affinchè tragedie come quelle del povero Simone non si ripetano. Ad organizzarlo, alcune associazioni, tra le quali Admo e Avis, oltre ad Area Nuova dell’Università di Foggia e altri protagonisti del terzo settore.




























