
Foggia senza pace. Ancora sangue, ancora gente ammazzata da colpi d’arma da fuoco. Questa volta teatro dell’ennesimo atto criminale è la periferia della città, via Cerignola, la strada che conduce alla statale 16 in direzione Bari. Dove poco dopo mezzogiorno si è verificata una sparatoria in cui una persona è morta: si tratta di Giuseppe Stefano Bruno, di circa 30 anni, nipote di Gianfranco Bruno, soprannominato “Il primitivo”, e considerato vicino alla batteria mafiosa dei Moretti. Nella sparatoria sono rimasti feriti il fratello e il padre della vittima, oltre ad una quarta persona. I feriti sono tutti ricoverati tra gli ospedali di Foggia e di San Giovanni Rotondo. Per quelle che sono state le ricostruzioni, l’agguato sarebbe avvenuto in un casolare nelle campagne di via Cerignola, a poche centinaia di metri dal centro abitato di Foggia, dove in quel momento erano presenti i Bruno e probabilmente anche la quarta persona, che era riuscita a fuggire ma è stata rintracciata a bordo di un’auto, una Lancia Musa: ha riportato ferite ad un braccio. Nei pressi della vettura la Polizia, che indaga su quanto accaduto, ha recuperato anche una pistola calibro 9. Al vaglio degli investigatori diverse testimonianze e le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza lungo il tratto di via Cerignola, rimasto chiuso anche nel pomeriggio. Investigatori ed inquirenti percorrono tutte le piste per individuare il movente della sparatoria. Al momento non è noto se l’agguato possa essere contrassegnato o meno dalla matrice mafiosa o da un’eventuale guerra tra bande che si contendono il controllo del territorio. Ipotesi che almeno non pare contemplata, visto che l’indagine è coordinata per ora dalla Procura di Foggia e non dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.




























