Stavolta è davvero finita. A San Severo cala il sipario sull’era Colangelo, la consiliatura della sindaca si è ufficialmente conclusa. La traumatica interruzione della sua esperienza è arrivata ieri pomeriggio, quando in uno studio notarile della città 13 consiglieri comunali si sono dati appuntamento per sottoscrivere formalmente l’atto di sfiducia, certificando, di fatto, la fine anticipata dell’amministrazione. Un passaggio che arriva dopo settimane di tensioni: nei giorni scorsi proprio la prima cittadina aveva provveduto ad azzerare la giunta, lo fece in seguito alle dimissioni al veleno presentate da uno dei componenti dell’esecutivo, Gigi Marino, che parlò in quell’occasione di fallimento totale. Pochi giorni dopo fu la stessa Lydia Colangelo, in un suo intervento in aula, ad affermare in lacrime di essere stata vittima di un presunto ricatto a sfondo sessuale. In quell’occasione accusò anche Marino di averla chiusa a chiave in un recente incontro nella stanza della prima cittadina, accusa respinta con fermezza dall’ex assessore che preannunciò anche la presentazione di una querela. Un’aria pesantissima, unita alla presa d’atto dell’impossibilità di continuare ad amministrare. Fino all’epilogo di ieri, con 13 consiglieri, guidati dal presidente del consiglio comunale, Rosa Caposiena, che hanno firmato l’atto congiunto e chiuso definitivamente, a distanza di due anni, l’era Colangelo, eletta da una trasversale coalizione e mandata a casa dalla stessa maggioranza, Lega in testa. Ora la palla passa alla Prefettura di Foggia: sarà nominato un commissario prefettizio, che guiderà l’ente nei prossimi mesi fino allo svolgimento di nuove elezioni.



























