
L’eurodeputato del Movimento Cinque Stelle, Mario Furore, si è dimesso da coordinatore provinciale. Lo ha annunciato lui stesso in una nota in cui sottolinea che continuerà a servire il territorio e il Movimento ma limitando il suo impegno a quello di parlamentare europeo. “La mia casa è, oggi come ieri, il Movimento Cinque Stelle, continuerò a rappresentato e a servirlo con lo stesso impegno, la stessa passione e la stessa lealtà”, ha scritto Furore. In realtà però la decisione di mollare le redini del partito nasce dalle frizioni registrate all’interno della maggioranza del Comune di Foggia che nelle scorse settimane hanno portato la sindaca, Episcopo, a rassegnare le dimissioni, ritirate poi lo scorso 19 giugno. Il mini rimpasto di giunta non è stato quello auspicato dallo stesso Furore e quantomeno da una parte del M5S, soprattutto nel mirino dei pentastellati è finita l’assegnazione delle deleghe all’Urbanistica, assegnate a Michele Salatto. Furore, peraltro, fu uno dei più convinti sostenitori della candidatura di Episcopo, inizialmente osteggiata proprio da alcuni pezzi del Partito Democratico. Di qui la decisione di rassegnare le dimissioni da coordinatore provinciale, in contrasto con le decisioni prese dalla sindaca e “approvate” da una fetta del M5S che oggi Furore non si sente più evidentemente di rappresentare.



























