
Ancora un clamoroso furto d’auto a Cerignola, consumato in pieno giorno. L’episodio, documentato dai video girati con gli smartphone da alcuni giovanissimi, è avvenuto all’ora di pranzo in Piazzale San Rocco, nella cornice del Piano delle Fosse. Nel mirino dei ladri è finita una BMW Serie 1, rubata con la famigerata tecnica della “spintarella”. Nelle riprese si nota un’Audi spingere la vettura asportata, permettendo alla banda di fuggire in pochi istanti. Un furto che è solo l’ultimo sintomo di un’emergenza assai più profonda e che si inserisce in una allarmante escalation registrata nelle ultime settimane. Rapine violente, raid spregiudicati e aggressioni brutali, come quelle subite recentemente da un operatore ecologico, stanno logorando la comunità. Si riaccendono intanto i riflettori sul problema sicurezza. Tra i cittadini si fa largo il terrore di essere ripiombati in quegli “anni bui” che sembravano un retaggio del passato e che invece tornano a materializzarsi. Una prepotenza che sfida lo Stato che proprio negli ultimi giorni ha messo a segno un’operazione, arrestando una banda dedita al riciclaggio di auto. Un cerchio chiuso nelle ultime ore: si sono costituiti nel carcere di Foggia i cerignolani Antonio Dibiase e Vincenzo Sanmartino, rispettivamente di 38 e 40 anni. I due erano sfuggiti al blitz della Polizia Stradale nato da una complessa inchiesta della Procura che ha portato all’emissione di 12 decreti di fermo.Gli indagati attualmente in carcere salgono a nove. Due complici risultano ancora irreperibili, mentre un uomo è stato scarcerato per uno scambio di persona.




























