«Quando una persona decide di protestare con tutta sé stessa, mettendo in gioco la sua stessa vita, vuol dire che è disperata. E questo in un Paese civile non è possibile.
Per questo, insieme alla Segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, abbiamo incontrato Michele Finizio, il benzinaio pugliese, di San Severo, nel foggiano, che da tre giorni era in sciopero della fame contro il grave svantaggio competitivo che sta patendo, lui e gli altri 8.000 distributori di carburante indipendenti, gli extra-rete come lui, in tutta Italia». Lo dichiara il consigliere regionale e segretario del PD Puglia Domenico De Santis.
«Michele e i suoi colleghi, con tutti i 200mila lavoratori che hanno alle dipendenze, rischiano entro poco tempo di restare a casa per le gravi perdite che stanno subendo. Hanno bisogno e diritto di avere risposte certe e rassicuranti. E Schlein si è impegnata a trovarle queste risposte, convincendo Michele a interrompere lo sciopero della fame. Serve tassare gli extra profitti per abbassare il costo della benzina ai cittadini ed evitare il dumping tra le multinazionali e gli 8.000 piccoli proprietari delle pompe di benzina che rischiano di chiudere le attività e lasciare per strada 200mila italiani».
