Andranno a processo con rito immediato il 16 dicembre, davanti al Tribunale di Vasto, i sette foggiani presunti membri della “banda della marmotta”. L’accusa è di aver compiuto assalti esplosivi contro sportelli bancomat e Postamat dislocati tra Abruzzo, Molise, Basilicata e Campania. Gli inquirenti contestano dieci colpi tra gennaio e settembre 2025: sette regolarmente consumati e tre falliti, per un bottino complessivo stimato in circa 217mila euro.

Gli imputati, tutti di età compresa tra i 20 e i 32 anni, si trovano attualmente in carcere dopo gli arresti eseguiti lo scorso 19 agosto. Oltre agli assalti agli istituti di credito, il gruppo deve rispondere del furto di due automobili, vetture presumibilmente impiegate per i rapidi blitz notturni.

L’ impianto accusatorio della Procura si fonda in gran parte sul tracciamento telefonico. L’analisi incrociata delle celle ha permesso agli investigatori di mappare i viaggi, evidenziando come gli smartphone degli indagati lasciavano il Foggiano nelle ore serali, agganciavano puntualmente le celle dei bancomat nei precisi orari delle esplosioni e facevano infine rapido rientro in Puglia.

Con la richiesta del procuratore Domenico Seccia pienamente accolta dal gip, la disposizione del giudizio immediato consentirà di saltare la fase dell’udienza preliminare per arrivare direttamente al dibattimento. Dalla notifica del provvedimento, i legali delle difese avranno a disposizione quindici giorni di tempo per richiedere l’eventuale accesso al rito abbreviato, scelta che garantirebbe lo sconto automatico di un terzo della pena in caso di condanna.