Caporalato, Salvini e Conte a Foggia: «Rafforzare controllo e restituire dignità»

Vertice in Prefettura: «Dietro morti c’è sfruttamento»

Rafforzare il controllo, restituire dignità e verificare esattamente il perché la legge contro il Caporalato non abbia funzionato fino in fondo ed e entualmente correggerla. Sono questi i tre cardini dell’azione di Governo presentati dal Premier Conte giunto in mattinata a Foggia in Prefettura per diversi incontri in particolare con una delegazione di braccianti stranieri e di rappresentanti delle organizzazioni sindacali oltre alle forze dell’ordine. Premier giunto a Foggia stamane a seguito del tragico incidente di ieri e che ha visto il decesso di 12 cittadini extracomunitari tutti a bordo di un pulmino con targa bulgara di rientro dalle campagne dopo una giornata di lavoro. L’impatto gravissimo sulla SS16 attorno alle 14 nel foggiano in territorio di Lesina contro un tir. Tre i feriti. L’incidente fa seguito ad un altro scontro avvenuto sulla provinciale 105 quattro giorni fa, uno scontro sempre attorno alla stessa ora questa volta tra un furgoncino da lavoro ed un tir che trasportava, ironia della sorte proprio pomodori. Anche qui tutti stranieri i quattro deceduti e versano in gravi condizioni anche altri quattro feriti dall’impatto. Su questi due incidenti la procura di Foggia vuole vederci chiaro ed ha aperto ben due fascicoli di indagine. Tra le ipotesi di reato proprio il caporalato. Sette dei dodici extracomunitari deceduti ieri sono stati identificati ed erano tutti regolari sul territorio.

Nel primo pomeriggio poi convocato d’urgenza in Prefettura a Foggia un comitato per l’ordine e la sicurezza alla presenza del ministro dell’interno Salvini. Che in sintonia con Conte ha assicurato maggiore controllo e più attenzione. Il ministro ha parlato di mafia vera e propria, mafia che deve esser combattuta soprattutto togliendo ossigeno economico e migliorando ulteriormente la legge sul caporalato.