“Il Comune di Foggia deve rimborsare ai cittadini foggiani i 9 milioni e mezzo di euro per la Tari non utilizzata”. E’ duro l’affondo del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia. Torna a tenere banco, a Foggia, la questione rifiuti e questa volta non per le condizioni delle strade o per i ritardi nella raccolta. Il tema, semmai, riguarda la tassa già versata dai cittadini negli anni 2024 e 2025 e che, stando a quanto affermano dal partito che fa capo alla premier Meloni, avrebbero dovuto finanziare interventi straordinari di miglioramento del servizio. Interventi che, però, non risultano mai essere partiti. Da Fratelli d’Italia chiedono all’amministrazione un chiarimento: “Se quei soldi non sono stati utilizzati, devono essere restituiti”, spiegano. Nel Piano Economico Finanziario è stata inserita una componente speciale, la cosiddetta Coi che permette, in via eccezionale, di far pagare ai cittadini in anticipo interventi migliorativi del servizio di igiene urbana. Non il servizio ordinario ma attività aggiuntive. Con quelle risorse a Foggia si sarebbe dovuto avviare il passaggio al porta a porta per tutte le frazioni merceologiche, il ritiro domiciliare del cartone per le utenze commerciali, la raccolta di ingombranti, l’installazione di nuovi cassonetti e il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti dal piano industriale. Ad oggi – spiegano dal coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia – nessuno di questi interventi risulta essere stato realizzato. Di qui la domanda: “Come sono stati utilizzati quei 9 milioni e mezzo di euro?”. Quesito che rivolgono all’amministrazione comunale, in attesa di risposte.
























