
La Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha chiesto tre condanne per altrettanti imputati nel procedimento con rito abbreviato sulle presunte minacce mafiose ai vertici del Foggia Calcio.
In particolare, la pm Bruna Manganelli ha chiesto la condanna a 7 anni, 2 mesi e 20 giorni di carcere per il pregiudicato 49enne Marco Lombardi, ritenuto vicino al clan della società foggiana Sinesi-Francavilla e considerato dall’accusa l’istigatore degli atti intimidatori. Richiesta di condanna a 5 anni e 10 mesi di reclusione è stata chiesta per il 50enne Massimiliano Russo, 5 anni e mezzo per il 48enne Fabio Delli Carri. Gli imputati sono accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e diversi episodi di danneggiamenti, relativi al presunto tentativo della criminalità organizzata foggiana di estendere il proprio controllo sul Foggia Calcio. Il club è sottoposto da maggio scorso alla misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria, primo caso in Italia.
Nel procedimento l’imprenditore barese Nicola Canonico, il figlio Emanuele Canonico e la C.N. Holding si sono costituiti parti civili. Nicola Canonico e la società, assistite dall’avvocato Michele Laforgia, hanno chiesto un risarcimento danni di 3 milioni di euro. Il figlio Emanuele, assistito da Graziano Montanaro, di 500mila euro. Si tornerà in aula dinanzi al gup di Bari Giuseppe Battista il 24 febbraio per le discussioni delle difese degli imputati. Nell’ambito dello stesso procedimento una quarta persona, il 48enne Danilo Mustaccioli, è a processo con rito ordinario dinanzi al Tribunale di Foggia.Nelle scorse settimane Nicola Canonico ha sottoscritto un preliminare di vendita del club con gli imprenditori Antonio e Giuseppe De Vitto e Gennaro Casillo.




























