Nuove speranze e deciso passo in avanti nella cura dell’Alzheimer: sono quelle che arrivano da Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo dove è stata avviata la somministrazione di Donanemab, un innovativo anticorpo monoclonale che agisce direttamente contro la proteina beta-amiloide, ovvero quella tra le principali responsabili della degenerazione neuronale. I trattamenti con anticorpi monoclonali sono stati già somministrati ai primi pazienti. Incoraggianti le risposte dopo la prima infusione endovenosa. L’ambulatorio per i disturbi cognitivi e demenze, guidato da Raffaella Latino e pertinente all’Unità Complessa di Neurologia, diretta da Giuseppe d’Orsi, ha dunque avviato il programma che integra la riabilitazione neuro-cognitiva con la terapia farmacologica e che consente di cronicizzare la patologia. In Italia sono circa 1 milione e 200 mila le persone affette da Alzheimer, delle quali 70 mila quelle stimate in Puglia. Numeri che evidenziano l’impatto sociale e sanitario della patologia, con la cura attraverso gli anticorpi monoclonali che consegna nuove speranze a chi ne è affetto.
























