Opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura della Repubblica di Foggia relativamente alle indagini, a carico di ignoti, per omicidio colposo plurimo e disastro. E’ quella dei familiari di 5 delle 7 vittime della tragedia del 5 novembre del 2022, quando un elicottero di Alidaunia, in volo dalle Isole Tremiti e diretto a Foggia, si schiantò in agro di Apricena. In quell’incidente morirono il pilota Luigi Ippolito, il co-pilota Andrea Nardelli, entrambi foggiani, una coppia slovena con i due figli e che era in vacanza sul Gargano e Maurizio De Girolamo, un medico di San Severo in servizio alle Isole Tremiti. I legali Marco Scillitani e Fiorenzo Ceri, che assistono i familiari del medico sanseverese e l’avvocato Barbara Riffer, che assiste invece i familiari delle vittime slovene, sollecitano ulteriori indagini e gli interrogatori dei propri consulenti e di alcuni testimoni, oltre all’acquisizione di ulteriore documentazione. Il prossimo 2 luglio sarà il gup Cecilia Massarelli ad ascoltare le ragioni dei legali delle vittime, successivamente deciderà se accogliere le richieste e ordinare alla Procura gli ulteriori accertamenti o scrivere la parola fine all’indagine penale, così come chiesto dal pubblico ministero. Per la ricostruzione della Procura sarebbero state le condizioni meteo avverse, con la fitta nebbia e le forti raffiche di vento, a causare lo schianto, col disastro determinato da una convergenza di molteplici fattori, tra cui spiccano quello meteorologico e quello normativo.




























