Da Foggia…si fugge. Un esodo inesorabile sta svuotando la città capoluogo della Capitanata, che conquista un drammatico primato: è quella con il peggior saldo migratorio interno d’Italia. A certificare l’inarrestabile fuga è l’analisi de Il Sole 24 Ore sui dati Istat 2023-2025, che dipinge una città incapace di trattenere i suoi cittadini.

I numeri sono spietati: Foggia perde quasi 20 abitanti ogni mille. Un vero e proprio “fuggi fuggi” che si traduce in 2.844 residenti che hanno fatto le valigie in un solo triennio. La città pugliese guida questa triste classifica staccando nettamente Nuoro, Crotone e Reggio Calabria.

Se al Nord la fuga dai centri urbani viene tamponata dai flussi esteri, a Foggia questo cuscinetto non basta. Il capoluogo dauno è tra le 15 città – tutte a Sud – in perenne rosso demografico anche contando gli arrivi internazionali, i quali vengono letteralmente “mangiati” dalle continue partenze verso il Centro-Nord.

Il dramma vero si nasconde nell’anagrafe. A scappare sono soprattutto giovani tra i 25 e i 34 anni. La fuga da Foggia è un’emorragia di laureati e capitale umano verso metropoli come Milano o Bologna. Non è un semplice spopolamento, ma il sintomo di un territorio che perde le sue energie migliori e, con esse, di questo passo, le speranze per il futuro.